Glossario

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Un impianto dentale è una vite in titanio, materiale inerte che non causa reazioni da corpo estraneo, inserita nell’osso mascellare o mandibolare mediante un piccolo intervento chirurgico, in sostituzione di una radice dentaria andata perduta.

L’edentulia è la situazione clinica in cui è evidente la mancanza di denti. Tale mancanza può essere parziale (uno o più denti di un’arcata) o totale (mancanza di denti per tutta l’arcata).

In condizioni normali (fisologiche), con l’aumento dell’età, la massa e la densità ossea totale tendono a decrescere. Questa condizione viene definita “osteopenia”. Il risultato di questo processo è una riduzione dello spessore della corticale ossea e un aumento della porosità della componente spugnosa dell’osso.

Gli impianti dentali, pur mostrando affidabilità nel medio e lungo termine, possono andare incontro a complicanze di vario genere, soprattutto biologiche, a seguito di infezione batterica.

Dopo l’inserimento dell’impianto dentale all’interno dell’osso è necessario attendere un periodo di cicatrizzazione durante il quale l’osso e la superficie dell’impianto prendono contatto, diventando un corpo unico

Contatto diretto funzionale e strutturale tra osso e la superficie di un impianto in titanio sottoposto a carico biomeccanico a livello microscopico.

Il fumo è uno dei principali fattori che influenzano lo sviluppo delle complicanze implantari e della peri-implantiti, aumenta il rischio che si sviluppi la malattia e ritarda la risposta alla eventuale terapia.

L’implantologo è il dentista in possesso della formazione oltre che delle competenze e della esperienza adeguate alla diagnosi, pianificazione e realizzazione della riabilitazione implanto-protesica. Le competenze chirurgiche devono essere integrate da una valida competenza parodontale e protesica.

Prima di inserire gli impianti dentali, il paziente deve essere sottoposto ad una serie di accertamenti diagnostici che comprendono, oltre all’esame obiettivo e alle analisi di laboratorio, esami radiografici più o meno sofisticati di primo e secondo livello.

La T.A.C. (Tomografia Assiale Computerizzata) è un esame radiografico in grado di mostrare immagini tridimensionali utilizzato per la pianificazione della terapia implantare in situazioni complesse o di dubbio diagnostico (atrofia dei mascellari e/o vicinanza a strutture anatomiche inviolabili quali nervi o arterie).